ASSICURAZIONI E PRIVATE ASSETS: QUALI I RISCHI?

ASSICURAZIONI E PRIVATE ASSETS: QUALI I RISCHI?
I giganti dei mercati privati, come Blackstone, kkr e Apollo, hanno resistito alla tempesta della crisi finanziaria del 2008, espandendosi in settori vari come credito, infrastrutture e proprietà.

Entro il 2022, i loro asset totali gestiti hanno raggiunto un impressionante 12 trilioni di dollari. Tuttavia, una tendenza recente ha visto queste aziende addentrarsi nel settore assicurativo su una scala senza precedenti. Apollo, un acrobata finanziario, ha inaugurato la strada investendo in Athene, una società di riassicurazione con sede a Bermuda, diventata il principale venditore di rendite fisse negli Stati Uniti, gestendo oltre 300 miliardi di dollari per il suo settore assicurativo entro il 2022. Questa mossa segnala una trasformazione significativa nei modelli di business di queste aziende, suscitando preoccupazioni per i potenziali rischi per gli assicurati e per la stabilità finanziaria. Titoli strutturati nei bilanci delle assicurazioni, specialmente quelli creati dalle aziende dei mercati privati, stanno sollevando interrogativi sulla loro liquidità e valutazione durante momenti di stress finanziario.

I regolatori, tra cui la National Association of Insurance Commissioners (naic) e il Fondo Monetario Internazionale (imf), esprimono preoccupazioni per i rischi potenziali e sollecitano regole coerenti sui requisiti patrimoniali per le assicurazioni. Il mercato delle riassicurazioni offshore, in particolare in luoghi come Bermuda, aggiunge complessità al quadro normativo, con preoccupazioni per la diminuzione della trasparenza e la debolezza della solidità patrimoniale del settore.

Mentre alcuni vedono gli accordi tra assicurazioni di proprietà di fondi di private equity e aziende dei mercati privati come una soluzione alla imminente crisi pensionistica, altri temono ripercussioni sulla stabilità finanziaria. Con l’intrecciarsi sempre più stretto di queste aziende con il settore assicurativo, i regolatori sono chiamati ad affrontare potenziali lacune di vigilanza, garantire trasparenza e salvaguardare la stabilità complessiva del sistema finanziario.

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