BORSA DI TOKIO: LA FINE DEL TRENTENNIO PERDUTO?

BORSA DI TOKIO: LA FINE DEL TRENTENNIO PERDUTO?
Il Nikkei 225, l'indice di riferimento della Borsa di Tokyo, giovedì 22 febbraio, ha chiuso a 39.098,68, superando il precedente picco raggiunto nel lontano dicembre 1989. Questo rappresenta la conclusione di un viaggio di 34 anni caratterizzato da alti e bassi, da valutazioni estreme a un nuovo equilibrio, con il Giappone uscito dalla deflazione e forse indirizzato su un percorso di crescita sostenibile.

Il recente raggiungimento di un livello record da parte del Nikkei 225 sembra essere il segnale di una conclusione imminente al cosiddetto ‘Trentennio Perduto’ della Borsa di Tokyo. L’indice è ora a soli -8% dai massimi toccati alla fine del 1989, che non sono mai stati recuperati (considerando anche l’inflazione di 34 anni nel conteggio delle perdite).

Questo periodo di frustrazione e stagnazione non è estraneo nemmeno a Wall Street, che ha impiegato 25 anni per recuperare i massimi del 1929 (senza considerare l’inflazione).

Nonostante il progresso, ci sono ancora sfide e possibili ostacoli, come la recente recessione economica e la possibilità di un ritorno dei fondi verso altri mercati globali. Tuttavia, con la Borsa di Tokyo che incoraggia le aziende a migliorare le valutazioni azionarie, acquisizioni in aumento e una maggiore partecipazione degli investitori attivisti, il Giappone sembra essere sulla strada giusta per superare il suo periodo di ‘Trentennio Perduto’.

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