FAMIGLIE: COME SI DISTRIBUISCE LA RICCHEZZA IN ITALIA

FAMIGLIE: COME SI DISTRIBUISCE LA RICCHEZZA IN ITALIA

Secondo nuovi dati pubblicati da Banca d’Italia ad inizio Gennaio, Tra il 2010 e il 2016 il valore mediano della ricchezza netta delle famiglie italiane è sceso da quasi 200.000 euro a poco più di 150.000; il calo del valore medio è stato molto più contenuto. Nello stesso periodo l’indice di Gini, una misura sintetica del grado di disuguaglianza della distribuzione è aumentato da 0,67 a 0,71, e la quota di ricchezza netta posseduta dal cinque per cento più ricco delle famiglie è passata dal 40 al 48 per cento. Vi ha corrisposto un calo delle quote detenute da tutte le altre classi della distribuzione.

Dal 2017 la ricchezza netta mediana è restata sostanzialmente stabile e l’indice di Gini è leggermente calato. È interessante notare, sia per l’indice di Gini che per la quota di ricchezza detenuta dal cinque per cento più ricco, la lieve crescita nel corso del 2021 e la successiva riduzione nel 2022. Tale andamento è collegato a quello dei prezzi delle attività finanziarie detenute dalle famiglie appartenenti più ricche, in particolare azioni, quote di fondi comuni e riserve tecniche di assicurazione. Alla fine del 2022, il cinque per cento più ricco delle famiglie italiane deteneva il 46 per cento della ricchezza netta complessiva mentre il 50 per cento più povero ne possedeva meno dell’otto per cento.

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