GAMIFICATION E INVESTIMENTI: EFFETTI SULLA PROPENSIONE AL RISCHIO

Negli ultimi anni, prima negli USA, poi nel resto del mondo è andata ampliandosi la possibilità di accedere ai mercati finanziari anche per i piccoli risparmiatori. Nuovi operatori del settore hanno reso l’esperienza del trading estremamente economica, addirittura azzerando le commissioni.

La lotta per accaparrarsi nuovi utenti si è quindi spostata dai costi all’experience. Il trading su azioni, valute, criptovalute e derivati è stato reso accessibile dai dispositivi mobile attraverso applicazioni semplici da usare e accattivanti nell’esperienza offerta all’investitore.

Dal 2021 anche la SEC (Securities and Exchange Commission),  l’ente federale statunitense preposto alla vigilanza della borsa valori ha posto la propria attenzione sulla cosiddetta gamification utilizzata dai broker online e dai consulenti di investimento per spingere le persone a negoziare più azioni e altri titoli.

Quando parliamo di gamification facciamo riferimento all’utilizzo di elementi tipici dei giochi, in particolare i videogame, all’interno di contesti non di gioco come ad esempio il trading sui mercati azionari.

Quale effetto sulle scelte degli investitori?

L’ESPERIMENTO

Nel tempo si sono accumulate evidenze aneddotiche relative agli effetti che l’impiego di tali design avrebbe sulle scelte degli investitori. La stessa SEC si dice preoccupata per la possibilità che piccoli risparmiatori, poco consapevoli,  ricevano impressioni fuorvianti rispetto al funzionamento dei mercati finanziari, venendo indotti a compiere transazioni rischiose di cui non comprendono i possibili risvolti pratici sui risparmi investiti.

Nel Novembre 2021 i ricercatori Philipp Chapkovski, Mariana Khapko eMarius Zoican hanno pubblicato un working paper in cui descrivono i risultati di una serie di esperimenti volti ad indagare se la gamification sulle piattaforme di trading abbia un impatto sulla propensione al rischio degli utenti.

I ricercatori hanno reclutato 605 persone, per la partecipazione ad un esperimento on-line su di una piattaforma di trading simulato.

Ad ogni partecipante è stata assegnata una dotazione iniziale di un asset finanziario fittizio. Ad ogni round dell’esperimento il prezzo dell’attività finanziaria si aggiornava, Il prezzo poteva aumentare, oppure con una piccola probabilità azzerarsi simulando quindi un crash del mercato.

Ogni round aveva un tempo limite di 60 secondi al termine del quale, in assenza di un crash, i partecipanti ricevevano un compenso monetario proporzionale al prezzo raggiunto dall’attività finanziaria detenuta.

Ad ogni partecipante veniva data la possibilità di decidere in tempo reale se proseguire o vendere l’asset ed incassare il relativo valore monetario raggiunto. Il gioco terminava invece in caso di un crash e il partecipante non riceveva alcun compenso.

L’esperimento veniva ripetuto su otto round e i ricercatori, oltre a variare la probabilità che si verificasse un crash, assegnavano in modo casuale i partecipanti a due diverse piattaforme di trading simulato, una che conteneva elementi di gamification l’altra che ne era al contrario priva.

In questo modo i ricercatori hanno potuto comparare i diversi comportamenti degli investitori e come questi reagivano alla gamification, isolando l’effetto da possibili altri fattori  individuali.

L’obiettivo dei ricercatori era quello di verificare se in un contesto di gamification cambia la percezione e la propensione al rischio. L’idea è che in presenza di maggiore avversione al rischio i partecipanti attribuiranno un peso maggiore alla possibilità di subire un azzeramento del proprio capitale e decideranno di vendere prima l’asset detenuto a prezzi più bassi.

Viceversa maggiore tolleranza al rischio indurrà a ritardare la vendita.

I RISULTATI

I ricercatori hanno scoperto che in un contesto di gamification i partecipanti sono indotti a correre maggiori rischi. Il prezzo medio di vendita è stato maggiore del 6,3% sulla piattaforma che proponeva il trading con elementi ludici, allo stesso modo i partecipanti in media detenevano l’asset finanziario per un tempo più lungo (circa il 14%).

L’effetto sembra essere più importante in contesti ad alto rischio, dove la probabilità di un crash è maggiore. Il risultato suggerisce che la gamification ha maggiore impatto sulla propensione al rischio in presenza di mercati ad alta volatilità, come quello delle criptovalute o dei derivati a leva.

I ricercatori hanno verificato che l’impatto della gamification è ridotto per coloro che hanno maggiori competenze in ambito finanziario e per coloro che hanno un’esperienza maggiore.

… LA LEZIONE PER REGOLATORI E CONSULENTI!

La ricerca suggerisce che nell’attuale contesto di facile accessibilità ai mercati finanziari è indispensabile che i partecipanti abbiano le giuste competenze in materia di alfabetizzazione finanziaria per non cadere nella trappola di un’errata percezione dei rischi.

Al tempo stesso ci rivela l’effetto che il contesto ha sulle scelte di investimento, suggerendo possibili applicazioni della gamification per rendere più appetibili asset rischiosi che possono rappresentare un’opportunità di investimento sul lungo periodo.

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