INVESTIMENTI AZIONARI: LEZIONI DALLA BCE

I ricercatori della Banca Centrale Europea (BCE) hanno recentemente condotto uno studio, che esamina come l'aumento improvviso di ricchezza influisce sulle decisioni delle famiglie di investire nel mercato azionario.

La ricerca ha utilizzato il Consumer Expectations Survey (CES) per esaminare come un aumento improvviso di ricchezza, rappresentato da una vincita alla lotteria, influenzi le decisioni di investimento. Ai partecipanti è stato chiesto come avrebbero utilizzato una vincita ipotetica di vari importi (€5,000, €10,000, €20,000, €30,000 e €50,000), i risultati ci dicono che

 In media, il 34% della vincita sarebbe utilizzato per consumi, il 18% per ripagare debiti, e il 48% sarebbe risparmiato e investito. Solo una minoranza considerevole investirebbe in azioni.

Ad esempio, un aumento di €50,000 incrementa la partecipazione al mercato azionario di appena 6.3 punti percentuali, 13 se consideriamo anche la possibilità di investire in fondi azionari.

INVESTIMENTI AZIONARI: LEZIONI DALLA BCE

Un altro risultato interessante è che, anche tra coloro che decidono di investire, la quota del portafoglio destinata alle azioni rimane relativamente costante, suggerendo una avversione al rischio invariata con l’aumento della ricchezza. Solo nei casi di aumenti molto grandi (oltre €20,000) si osserva un leggero incremento della propensione a rischiare.

CONCLUSIONI

Lo studio della BCE ha rilevato che le famiglie generalmente esitano a investire in azioni, anche quando sperimentano un aumento significativo della ricchezza. Questo fenomeno evidenzia l’esistenza di barriere alla partecipazione al mercato azionario, come la sfiducia nei confronti dei mercati finanziari e delle istituzioni, nonché altre influenze comportamentali. I risultati suggeriscono che l’avversione al rischio rimane relativamente costante anche di fronte a cambiamenti inaspettati nella ricchezza, supportando le ipotesi utilizzate in molti modelli macroeconomici.

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